Una Ghianda E' Per Sempre (finchè non te la mangi)

Una Ghianda E' Per Sempre (finchè non te la mangi)

Feb. 10, 2007 - Calcio (nel culo)

Spesso capita di avere le soluzioni a portata di mano e di non vederle.... bisogna solo mettere insieme i pezzi.

A volte addirittura non c'è bisogno nemmeno di fare questo sforzo, perchè qualcuno -magari involontariamente- ha già trovato la soluzione a problemi che ci arrovellano.

Poi, chiaramente, è solo questione di volerla vedere la soluzione. Spesso infatti si fa finta che non ci sia o che sia troppo complicata, ma invece la soluzione c'è... e magari è pure semplice.

 

Questione diciamo di.... punti di vista? Ok... diciamolo.

E già che ci siamo, apriamo anche una piccola parentesi sul discorso dei punti di vista.

Prendiamo un fatto. 

Ad esempio si può dire che, durante una partita di calcio, un agente della polizia è rimasto ucciso mentre nei pressi pare transitasse un diciassettenne catanese.

E' una versione, ed è anche il punto di vista di qualcuno.

Però si potrebbe anche dire che, finita la partita di calcio, agenti di polizia sono stati coinvolti in scontri con ultrà e che uno di questi (pare sia un diciassettenne catanese) lo ha involontariamente colpito, uccidendolo.

Altra versione e altro punto di vista.

Non è finita qui perchè i punti di vista possono essere tanti e teoricamente infiniti.

Infatti si potrebbe anche dire che, al termine di una partita di calcio, un branco di criminali che evidentemente non hanno niente da fare se non rompere tutto quello che capita sottomano (rigorosamente in gruppo però) si sono scontrati con gli agenti dell'ordine e che durante i disordini uno di questi criminali, di questi schifosi, ha ammazzato, con una spranga di ferro, un ispettore della polizia... uno di quelli che prendono boh... 1200? 1300 euro al mese? per rischiare la pelle (e a volte rimettercela) e che -a solo titolo di cronaca- lascia, se non sbaglio, moglie e due figli. Al solito pare che questo bell' elemento sia un diciassettenne catanese.

Anche questa è una versione, oltretutto la più..... realistica.

 

Ok, chiudiamo la parentesi sui punti di vista che come ho detto possono essere molti ed ognuno ha diritto ad avere il suo.

Credo si possa dire quindi che avere un punto di vista voglia dire in qualche modo avere un opinione e quindi essere in grado bene o male di.... giudicare.

Il giudizio normalmente spetta ai giudici, quindi se c'è di mezzo un giudice vuole dire che c'è un processo.

Soldi, tempi lunghissimi.... lo sappiamo come va.

No?

 

Oltretutto sono cose che succedono spesso, vuoi per una partita di calcio, vuoi per qualche altro altissimo ideale.

 

Seguono interrogazioni parlamentari, leggi sulla sicurezza degli stadi, partite a porte chiuse -e a stomaco vuoto- ......chi più ne ha più ne metta.

Beh ma.... perchè?

Perchè complicarsi la vita quando la soluzione già c'è?

Eh si.... perchè questo è uno di quei casi fortunati di cui dicevo in apertura.

Uno di quei casi in cui non c'è bisogno di arrovellarsi la cervice... i nostri legislatori possono continuare a viaggiare rilassati sulla loro lussuosa auto blu e a fare sonnellini in parlamento... la soluzione l'ha già confezionata LUI!

Non sapete di chi parlo eh?

 

Ok... William Harrison. Rollerball, 1975.

 

Come se fosse un vecchio rimedio della nonna, basta solo fare una piccola modifica.

 

Il concetto è semplice:

C'è la partita? Tutti allo stadio.

All'ingresso vengono distribuiti tutti i generi di arma, tranne -almeno all'inizio, ma si possono sempre introdurre in futuro a seconda dell'affluenza- le armi di distruzione di massa.

Il resto è concesso... bomba a mano, pistole, fucili, coltelli... bazooka, mitragliatrici.

TUTTO. Le armi da sparo però possono avere un solo caricatore... quindi colpi limitati, fatene buon uso!

Per gli abbonati che lo desiderassero si potrebbe benissimo stabilire una convenzione con un impresa di pompe funebri per un funerale a basso costo, con tanto di bara nei colori della squadra del cuore. Striscione in optional.

Il campo da gioco ovviamente dovrà essere protetto da vetri antiproiettile, ma francamente credo che anche un bel muro di calcestruzzo in stile Berlino Est andrebbe benissimo... tanto quelli mica vanno per vedere la partita.

Allora... i "tifosi" di una squadra a destra e quelli dell'altra a sinistra.

Al calcio d'inizio fuoco a volontà... vale tutto, gambizzare, sparare sulla folla.. uccidere a mani nude, se gradito si possono usare anche SPRANGHE DI QUALSIVOGLIA DIMENSIONE.

A discrezione dei "tifosi" la pausa tra i due tempi può essere usata per raccogliere i feriti e i moribondi, oppure -questo vale specie per i derby- per giustiziare col colpo finale chi è più di la che di qua.

Allo scadere del novantesimo i superstiti possono andarsene con le loro gambe se gradito... e mi sa che gradirebbero eccome.

Riconsegna delle armi al botteghino.

Uscita dallo stadio.

 

Non credo di essere un illuso se affermo che non servirebbe più la scorta della polizia all'uscita.... tutti agnellini.

Un bel massacro lungo un ora e mezza sarebbe pesante anche per Rambo... e quello è uno che i coglioni li ha, non si nasconde dietro a un passamontagna.

Per rinsavire i delinquenti della domenica basterebbero cinque minuti.

E per stroncare quei poveri sfigati sarebbe sufficiente pure sparare alle gambe... ma mirare più in alto non sarebbe cmq peccato.

 

Potremmo chiamarlo "Decreto Rollerball"... finalmente ognuno avrebbe ciò che si merita.

 

 

 

 

 

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Jan. 31, 2007 - Mr.Greedy :)

 

 

Ecco a voi Mr.Greedy.

Mr. Greedy è un riccio (direi che si vede)... ma non è stato fortunato come cane-mostro, infatti la sua mamma l'ha abbandonato quando era ancora piccolo :(.

I motivi di tale gesto sono rimasti sconosciuti.

 

Io non ho il piacere di conoscerlo personalmente... la mano che gli fa da cuccia infatti non è la mia, ma quella di un dottore -credo- che lavora in una specie di clinica per animali che sta in Inghilterra... ho trovato il link su un giornale qualche mese fa e siccome c'era la possibilità di adottare un riccio a distanza... mi son detto "perchè no?".... così adesso con pochi euri sono papà di un riccio per un anno.

 

Mi hanno mandato la foto (questa) l'attestato per l'adozione di Mr.Greedy e tutto l'ambaradan... beh considerando le spese per stampare e spedire il tutto mi viene da pensare che un riccio costa poco a mantenerlo.

Quest'ultima deduzione mi ha spinto a ragionare in ordine inverso e subito dopo a cercare qualcuno che volesse adottare anche solo per un mese cane-basilisco, il quale invece va avanti spudoratamente a pollo, carne e tutto di prima qualità (mi raccomando!!!) ma..... niente.

Nessuno vuole finanziare rostro :( ....e vabbè.... vorrà dire che rostro non è adatto alla multiproprietà.

 

Hihihi!.... guardate che faccia che ha... è carino o no?

 

Cmq se volete aiutare qualche povero animaletto sfortunato... http://www.pricklyballfarm.co.uk

 

 

 

 

 

 

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Jan. 17, 2007 - Mostro!

 

 

 

Questo è Cane-Mostro.

Nome strano vero? Beh... molto di quello che mi circonda è considerato strano.

Pure il mio modo di vivere è strano per molte persone... ma questo non ha importanza adesso.

Domani Cane-Mostro compie due anni :) ....non ho ancora deciso cosa regalarle, pensavo a un bell'osso di prosciutto.

 

Prima di essere Cane-Mostro era semplicemente "quella con la zampina bianca", perchè quando andavo a vederla dal mio amico che aveva fatto fare la cucciolata la riconoscevamo per la zampina bianca... non aveva ancora un nome.

In realtà non ha tutta la zampina bianca, ha solo una macchia.

La macchia sulla zampina è nello standard per il cane corso... infatti questo è un corso, non un boxer o quant'altro.

Non c'entra un cazzo con i boxer e nemmeno con le autoreggenti: il cane corso è altra cosa.

 

Ad ogni modo... dopo essere stata "quella con la zampina bianca" Cane-Mostro è diventata Marta.

Marta è il suo vero nome, anche se ormai raramente la chiamo così.

Non che sia pentito, tutt'altro... e poi Marta è unbel nome di per se... mi piaceva pure l'idea di darle un nome che non fosse come dire... rappresentativo.

Infatti generalmente le persone tendono a chiamare un cane incazzoso con un nome incazzoso, sicchè avrei potuto chiamarla chessò... terminator, killer, stronzate simili.

Se dico che ho un cane che si chiama killer uno pensa a chissà quale bestia feroce.

Se dico che ho un cane che si chiama Marta uno -credo- è più propenso a pensare a un cane tutto "gne gne.." una signorina schizzinosa insomma.

Invece Marta è un cane incazzoso col nome da signorina.

 

Solo che... spesso e volentieri assume certe espressioni talmente ridicole -e a volte davvero brutte- che fanno dubitare sella sua incazzosità.

Alle volte gira gli occhioni in alto e li fa ruotare... come lo Scrat... mi fa troppo ridere.

Marta è dolcissima, fermo restando che se gli stai sullo stomaco è meglio girarle al largo.

Insomma, un bel giorno è diventata Mostro.

Non c'è paragone... quando qualcuno la vede e mi chiede come si chiama io rispondo "Mostro!" e questi fanno una faccia un po' strana... e se stavano per accarezzarla -cosa che detesto che facciano, e pure lei non apprezza un gran che se non conosce la persona- ritraggono la mano come per dire "eh no... Mostro? ci sarà un motivo se si chiama così"

 

Cmq Mostro ha anche altri appellativi a seconda dei casi, tipo Cane-Rostro quando tenta d'investirmi in corsa -non ne vuole sapere di precedenze e cazzata varie... se sta correndo deve passare lei e basta- oppure Cane-Basilisco, perchè quando mi vede arrivare si contorce come un biscione... è tutta snodata, sembra proprio un serpente! (il basilisco è un serpentone)

 

Mostro è un po' come la mia bimba.

Dorme nel letto con me... per la verità dorme sopra di me :(

Allora ho messo un letto matrimoniale così c'è spazio per entrambi ma... niente, dorme sempre sopra di me.

Sarà che è affezionata.

Alla mattina quando mi alzo lei continua a sonnecchiare finchè non le faccio assaggiare il mio cappuccino... allora si sveglia, sbevacchia un po dalla mia tazza -possibilmente senza sbavare, visto che a lei piace la schiuma e a me rimane il resto- e finito lo spuntino si rimette a fare la nanna.

Viziata? Molto.

 

Ma se non vizi chi ti ama... chi diavolo devi viziare???

 

 

 

 

 

 

 

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Jan. 15, 2007 - L'ultimo viaggio.

Mio nonno lo conoscevano in pochi.

Era una persona schiva, che si faceva i fatti suoi.

E poi non era originario di qui, lui era di Milano.

La bara ci aspettava nella chiesa fredda e silenziosa. Io in chiesa ci vado molto poco.. non per motivi di fede, ma per motivi di comodità immagino.

Ci vado quando proprio devo, un po' come per l'ospedale.

Meglio andare in ospedale o in chiesa? Dipende.

 

Fortunatamente non sono molto pratico di ospedali. E nemmeno di chiese, di funzioni religiose che siano matrimoni o funerali.

Fatto sta che a me i funerali mettono un po' a disagio. I funerali e tutto quello che ci sta attorno, prima e dopo.... ma soprattutto prima.

Le persone che ti fanno le condoglianze... persone che a volte nemmeno conosci, o che conosci solo di nome.

Persone che magari fino al giorno prima manco le salutavi se le vedevi per strada... ricambiato ovviamente.

Persone che spesso e volentieri mentre sono li pensano a tutt'altro; alla moglie che li tradisce, a dove andare in ferie, a quella stronza della vicina di casa, al finanziamento della macchina.

 

Pure l'idea di far visita ai cari di qualcuno che è morto mi mette a disagio... non si sa mai che dire, cosa fare.

Se non sono persone con cui c'è sempre stato un contatto, si finisce per perdersi nelle solite banalità.

Era buono, bravo. Onesto. Generalmente sono cazzate.

Gli volevano tutti bene... e questa è la cazzata che va per la maggiore, oltre che la più grossa.

Sarà per questo che sono stato a pochissimi funerali.

Se appena posso evito. Non per pigrizia, semmai per rispetto.

 

Guardandomi intorno poco prima dell'inizio della funzione religiosa mi sono accorto che eravamo in pochissimi.

Non che la cosa mi abbia meravigliato... tutt'altro. Anzi per dirla tutta sono venute pure persone che non mi aspettavo venissero.

Questa cosa mi ha fatto riflettere e anche un po' sorridere.

Un drappello di persone in una chiesa non si comporta come tante persone in una chiesa.

Non chiacchierano tra di loro dicendosi cazzate.

Seguono la messa con maggiore partecipazione.

Il motivi sono principalemte due e sono strettamente interconnessi tra di loro: prima cosa, se ci sono poche persone ci sono solo i parenti stretti e gli amici più vicini... i soli che dovrebbero andare ad un funerale.

Seconda cosa, i parenti stretti e gli amici più vicini sono li per partecipare e non per far presenza scaldando semplicemente una panca col culo.

 

Da un certo punto di vista questo sparuto gruppo di anime -me compreso- raccolte intorno al caro estinto mi mettevano tristezza... come se nessuno s'inculasse il mio povero nonno tranne appunto noi.

Dall'altro mi dicevo che si cazzo... è giusto così, pochi ma buoni. Come una famiglia solo un poco allargata, e gli altri fuori dai piedi.

 

Del resto a che serve essere in tanti? Ognuno di noi, l'ultimo viaggio se lo farà per conto suo.

Pensando alla morte, così definitiva e inesorabile, quasi mi fa strano rendermi conto che per me è più facile accettare di non vedere più una persona perchè questa è morta piuttosto che non vederla più per qualsiasi altro motivo.

La morte in fondo è una cosa che ha un suo posto preciso nella vita di un uomo e tranne che per qualcuno rappresenta l'ultimo capitolo.

Chi ha preso ha preso e chi ha dato ha dato.

E' una cosa che a chi rimane evita un sacco di domande se solo ha un po' di fede. Certo... se non hai fede sei fottuto immagino.

Pensando alla morte mi rendo conto che evidentemente ho fede, perchè per me è tutto chiaro: se sei stato buono vai in paradiso, se sei stato bastardo bruci all'inferno.

Se qualcuno ti cerca può benissimo trovarti: al cimitero, un luogo dove l'utente non è mai irraggiungibile.

Invece quando perdi le tracce di qualcuno a cui tieni -magari senza nemmeno sapere il perchè- ti fai un sacco di domande; dove sarà? che farà? con chi? starà bene? male? La cosa ridicola è che magari questo è già sottoterra  ma non sapendolo tu stai li ancora a farti fumare il cervello.

Se guardiamo le cose sotto questo punto di vista sapere che uno è morto è già una notizia niente male.

Sicurezza. Chiarezza.

E ordine.

 

Uscendo dalla chiesa il drappello di persone -già misero- si è ancor più assottigliato.

Noi familiari siamo andati al cimitero -solo di passaggio però- mentre gli altri sono andati chi a casa, chi a bere il caffè, altri chissà dove.

E qui mi sorge spontanea un altra osservazione: il dolore e il cordoglio sono sacrosanti, la disperazione la trovo un inutile spreco di energia.

Infatti non biasimo affatto chi dopo essere stato ad un funerale va a farsi una sana trombata al motel: e che cazzo... mica è un delitto, non si può stare in lutto per sempre.

La vita va avanti, anzi... di uno che muore non si dice che è passato a miglior vita? E allora...

E se anche uno volesse rimanere in lutto ed evitare di andare al motel... chi decide per quanto tempo si deve rimanere in lutto?

C'è una tabella? Una legge? Una qualche formula matematica?

Non mi pare.

L'unica cosa che c'è è un "senso del pudore" che nella maggior parte dei casi -non mi riferisco ovviamente ai parenti strettissimi- non è sentito ma imposto; dagli altri... agli altri.

 

Per me è semplicemente ipocrisia, perchè alle persone bisogna voler bene da vive, inutile piangere quando sono morte.... e io, anche se scrivo queste osservazioni irriverenti, a mio nonno ho voluto bene.

 

La mia coscienza è a posto.

 

 

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